Adolescenti PDF Stampa E-mail

percorso per adolescenti

incontrio per i ragazzi dell'età delle superiori

adobossico

Ogni domenica sera ci incontriamo perché il nostro tempo non scorra senza che noi lo viviamo e possiamo avere gli strumenti per scegliere liberamente il nostro vero bene.

Gli incontri riprenderanno nel mese di ottobre.

Buona estate

 “Fra le cose belle
che le vacanze apportano,
specialmente alla gioventù, è
l'incontro di nuove amicizie. Incontro
che noi auguriamo a quanti accolgono
il nostro auspicio di buone e felici
vacanze nel Signore. Chi non sa,
infatti, quanto siano numerose in
questo tempo le occasioni d'incontro
tra persone, in precedenza tra loro
sconosciute ed estranee?
[…] Ebbene, Ci è cosí proposto
questo nuovo tema da considerare in
ordine alle vacanze, l'opportunità
cioè che esse offrono per quella
relazione tanto umana e tanto
spirituale, che si chiama l'amicizia.
Sirealizzano nuovi incontri; si
intrecciano nuove conoscenze, diverse
da quelle consuete della scuola, della
professione e della stessa parentela. E
Noi siamo ancora tanto idealisti da
pensare che l'amicizia, nel senso vero
e severo della parola, sia non solo
ancora possibile, ma si trovi, altresí,
in condizioni adeguate per felici
sviluppi.
Ma che cos'è l'amicizia? E questo un
tema che si presta a molteplici
considerazioni, come dimostra l'interesse che tanti
scrittori fin dall'antichità gli hanno riservato. Come
dimenticare tuttavia la superiore sapienza, che è
inerente ed immanente alla Parola ispirata di Dio?
Accenniamo almeno alle affermazioni luminose del
Siracide sulla "preziosità" dell'amico fedele. Poi,
dobbiamo ricordare il "comandamento nuovo" di
Gesú, che trasforma e sublima l'amicizia in amore
fraterno, in quanto ci impegna ad amarci gli uni gli
altri com'Egli stesso ci ha amati; Egli che non volle piú
chiamare servi i suoi apostoli, ma li chiamò e li volle
suoi amici, giunse a proporre e ad auspicare per loro
la comunione piena, cioè l'unità di vita: "Che tutti
siano una cosa sola, come tu, o Padre, sei in me, ed io
in te". Qui siamo davvero al vertice di una
umanamente impensabile ed irraggiungibile altezza.
Qui l'amicizia, già consumatasi in amore, viene a
sfociare in una mistica identità, che si modella
sull'inesprimibile relazione trinitaria tra il Padre e il Figlio,
nello Spirito.
Ed ora, quasi ridiscendendo da questa altezza, vogliamo
concludere almeno che l'amicizia crea un'armonia di
sentimenti e di gusti, che prescinde dall'amore dei sensi, ma
invece sviluppa fino a gradi assai elevati, ed anche fino
all'eroismo, la dedizione dell'amico all'amico. Noi crediamo
che gli incontri anche casuali e provvisori delle vacanze
diano occasione ad animi nobili e virtuosi per godere di
questa relazione umana e cristiana, che si chiama l'amicizia.
Essa suppone e sviluppa la generosità, il disinteresse, la
simpatia, la solidarietà e specialmente la possibilità del
mutuo sacrificio. Sarà facile, pura, forte l'amicizia se sarà
sorretta ed alimentata da quella tipica e sublime comunione
d'amore, che un'anima cristiana deve avere con Cristo Gesú”.
(Cfr. Insegnamenti di Paolo VI, XVI, LEV 1978, 570-571.)