Lettera agli anziani ed agli ammalati

Chi tra voi è nel dolore, preghi; chi è nella gioia, canti inni di lode. Chi è malato, chiami presso di sé i presbìteri della Chiesa ed essi preghino su di lui, ungendolo con olio nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo solleverà e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati. Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto potente è la preghiera fervorosa del giusto.
(Lettera di San Giacomo, cap. 5)

Carissimi fratelli e sorelle,
vi raggiungo con questa prima lettera, salutandovi e portandovi l’affetto e la vicinanza di tutta la comunità parrocchiale. Nella celebrazione del mio ingresso da parroco vi ho ricordato e ho presentato al Signore tutte le vostre fatiche e le vostre sofferenze. So che le offrite al Signore per il bene della Chiesa e della nostra comunità. Coraggio! Vorrei che ciascuno di voi si sentisse parte della comunità! Spero che questo pensiero vi porti un sorriso e una speranza. Spero di conoscervi ed incontravi tutti per vedere il vostro volto e chiamarvi per nome.

I nonni, gli anziani e gli ammalati sono l’orgoglio della parrocchia perché custodiscono il passato e ci trasmettono l’energia e la forza per andare avanti. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le suore e i ministri straordinari dell’Eucarestia perché, con la loro visita settimanale, vi fanno percepire la presenza della comunità accompagnando e sostenendo le fatiche della salute e portandovi un po’ di compagnia. Una volta al mese verremo a trovarvi anche noi sacerdoti, accordandoci con chi viene a visitarvi.

La Chiesa durante il mese di febbraio celebra la “Giornata del Malato”, facendo memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes che l’11 febbraio 1858 apparve alla giovane Bernadette. Vi aspettiamo domenica 09 febbraio alle ore 16,00 in parrocchia per celebrare l’Eucarestia e ricevere il Sacramento dell’Unzione dei Malati. Al termine della celebrazione avremo modo di salutarci, conoscerci meglio e stare un po’ insieme.

Saluto cordialmente anche i vostri familiari. Non abbiate paura di disturbarci, per qualsiasi situazione ci rendiamo disponibili. Chiediamo insieme al Signore il dono della fede per vivere con serenità e obbedienza i nostri cammini affidandoci alla sua Volontà.
Le Sante Bartolomea e Vincenza e San Giovanni Piamarta ci accompagnino.
Vi aspetto.

Brescia 30.01.2020
Padre Domenico Fidanza